Bernardo Silva come Mou: "Non sapevo ci servisse un gol, poi ho visto Trubin salire..."
Il Benfica si è qualificato per i playoff di Champions League nella maniera più rocambolesca che si potesse pensare: ad essere decisivo è stato il gol del portiere, Anatoliy Trubin. Una rete che è stata decisiva per superare il Marsiglia nella differenza reti. Hanno fatto il giro del web le parole del tecnico José Mourinho, che a fine gara ha ammesso come, al momento di fare gli ultimi cambi, non sapeva che gli servisse ancora un gol.
Potere del nuovo format della Champions League, dove un gol in più o in meno evidentemente fa tutta la differenza del mondo. "Quando ho fatto l’ultimo cambio pensavo che il 3-2 fosse sufficiente", ha spiegato l'ex allenatore di Inter e Roma. "Poi mi hanno detto che serviva un altro gol, ma non potevo più intervenire", ha aggiunto.
Una versione condivisa a distanza anche da Bernardo Silva. Il centrocampista del Manchester City ha ammesso di aver fatto il tifo per la sua ex squadra, visto che in questo modo il Real Madrid ha lasciato il posto fra le prime otto proprio al City: "Sono molto felice per come è finita questa partita e anche per il Benfica, avanzare in Champions per un gol del portiere deve essere incredibile. (...) In quel momento non sapevo che ci servisse un altro gol per qualificarsi. Ma quando ho visto Trubin salire in area...". Il resto è storia: proprio Trubin è stato il più lesto a deviare il pallone in rete ed ora si potrebbe completare un incrocio del destino fra Mourinho e la sua ex squadra, l'Inter.











